sabato 15 gennaio 2011

In sci, fino a casa

Venerdí 14 Gennaio 2011, ore 23: esco dal mio ufficio, in universitá. Fuori ci sono -9 gradi centigradi e Simon mi scatta una foto perché io sono cosí conciato:



La foto spiega tutto, tranne il fatto che in spalle avessi il mio solito zaino.
Esco con i miei sci da fondo in mano e gli scarponcini ai piedi, prendo la metro e poi il bus, cammino attraverso il bosco e giungo in riva al mare. Dopo un mese sono di nuovo qui sul mare ghiacciato e ammetto che mi fa impressione. È mezzanotte, tutt'attorno non c'è nessuno, nient'altro che buio e un po' di luce diffusa dalle nuvole. A piccoli passi, insicuri nel gesto ma certi nell'intenzione, mi avvicino al mare, mi fermo sul bordo del pontile che si spinge piú in lá nell'acqua che ora è ghiaccio e indosso gli sci. Penso che, in effetti, si, potrei cacarmi sotto, ma non ce ne sarebbe ragione, dato che il ghiaccio è ben solido. Accendo la lampada frontale e mi incammino sul mare, sci ai piedi. Il tragitto mi sembra lungo e faticoso, anche se sono i soliti dieci minuti, anche meno, come piú corti del solito sono i dieci minuti che mi servono per attraversare l'isola e arrivare a casa. È un tragitto che ricorderó a vita. Anche perché con gli sci da fondo non sono bravo e trovo pure la maniera di accappottarmi in un tratto del tutto piatto.
Arrivo a casa sci ai piedi per la prima volta in vita mia, in riva al mare.
È mezzanotte e mezza. Penso a come sono vestito, a cosa ho fatto, mentre entro in casa e comincio a spogliarmi.
Poi mi tolgo lo zaino dalle spalle e ricordo cosa c'è dentro.
Nient'altro che salsicce e mozzarelle molisane, e cinque litri d'olio extravergine d'oliva artigianale che hanno viaggiato con me da un remoto posto del sud Italia fino a una sperduta isola dell'arcipelago di Stoccolma.

2 commenti:

simona ha detto...

...e ben tornato "a casa" folle amico mio!

Fabio Del Sordo ha detto...

Tra folli ci si intende! in bocca al lupo a te!

 
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