giovedì 1 aprile 2010

Lofoten#6 - Å i Lofoten e Nusfjord

Abbiamo voglia di un'altra sciata, ma in realta', dopo lo spuntino in riva all'oceano, abbiamo voglia di fare un giro a vedere altri lati delle Lofoten. Attraversiamo cosi' in macchina Vestvågøy, Flakstadøya, Moskenesøyain mezzo a posti che sembrano usciti da un romanzo fantasy.
Nusfjord, deserta e inquietante. Le spiagge di Fredvang, circondate da montagne e con una luce meravigliosa. Å i Lofoten, l'ultimo villaggio delle Lofoten, deserto come tutti gli altri.
Ma cos'e' che ci resta piu' impresso? Siamo in un posto dove il mondo sembra stia per finire, sia chiaro, con il grigiore delle nubi che creano giochi di luci quasi apocalittici.
Ci resta impresso il vecchietto che guida la sua auto piccolina, di quelle che si usano per spostamenti cortissimi e di cui ora non ricordo il nome. La guida sulla strada di Å, su neve e ghiaccio e in galleria, senza problemi.
Ci restano impresse le sane risate fatte a Nusfjord, posto in cui non c'e' letteralmente un'anima viva. Facciamo due passi e andimo al cafe' indicato dalle insegne?
"Mi hanno detto che non c'era posto", mi dice Matteo di ritorno dal cafe'. Io lo aspettavo nel porticciolo locale dove avevamo parcheggiato la macchina in divieto. Ma abbondano solo i gabbiani e non credo ci multeranno! Sembra un film di Hitchcock. Poi camminiamo un po', attorno ad ogni casa non ci sono tracce di impronte da nessuna parte sulla neve che le circonda. Cosi' cominciamo a sparare cazzate sulla fine surreale che ci attende, sui tremendi vigili di Nusfjord che puniscono con la morte chi parcheggia in divieto, sul fatto che troveremo la strada sbarrata e non riusciremo ad uscire dal paese, sul fatto che per sbaglio siamo entrati in un romanzo di Agatha Christie...
Ad un certo punto realizziamo che se vedessimo qualche essere umano ci spaventeremmo!
Allora meglio riattraversare tutte le Lofoten e tornare a prepararci una bella cena, va!

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