Mi ci vorrebbe una bella sciata: l'ultima volta é stato due mesi fa.
E poi ho tra le mani adesso un libro che mi attrae ma ne ho lette solo poche righe. Uno scrittore che parla di qualcosa che non fará mai piú, per scelta.
Ora la questione é se io una cosa simile la debba provare oppure no, ci penseró stasera ma senza pensarci troppo.
Va bene, sono stato un po' troppo oscuro e facevo meglio a tenermelo per me, ma ormai é finito quassú ed in effetti anche ció è qualcosa che dovevo raccontare. Non solo ció che vedo fuori, il sole o la neve, ma anche cio che intravedo dentro. Infatti non ha titolo. Vado a sgranchirmi le gambe su qualche strada del centro adesso.
domenica 23 maggio 2010
When the Sun shines Sthlm is the most beautiful city I've ever been
Unfortunately today it's rainy, it's seems the rain came together with me from Kraków. But it doesn't matter at all, I'll anyway go running in a while. I've never had a weather-depending attitude and in this sense I'll never be a Stockholmer.
Plan for the next two weeks (it's easy when everything has already been written):
-not drinking too much
-regular excercise at gym
-at ease
-eating well
-keep in contact with old friends
The 5th of june is on its way.
It's still grey, ok, I should have written this a few days ago. But what happens if it stops raining at, let's say, 8 pm? That you still have hours of sun thus alleviating the distance with the day to come, and when the Sun shines Sthlm is then the most beautiful city I've ever been. Fond but not in love.
Plan for the next two weeks (it's easy when everything has already been written):
-not drinking too much
-regular excercise at gym
-at ease
-eating well
-keep in contact with old friends
The 5th of june is on its way.
It's still grey, ok, I should have written this a few days ago. But what happens if it stops raining at, let's say, 8 pm? That you still have hours of sun thus alleviating the distance with the day to come, and when the Sun shines Sthlm is then the most beautiful city I've ever been. Fond but not in love.
giovedì 13 maggio 2010
Appunti di fine anno
Sarà che è il mio compleanno, mi va di fermarmi un attimo prima di andare a dormire. È tempo di fare un riepilogo di ciò che ho capito durante quest'anno appena concluso.
Mi piace stare nei barrini dove si suona jazz e mi piace quando il batterista usa le spazzole
Mi piacciono i concerti Rock
Mi piacciono le bionde svedesi. Anche perchè non capisco ciò che dicono (e tutto ciò lo scrivo in italiano)
Andrò a vivere in Sudamerica
Non si mangia bene solo in Italia, una volta che ti sei abituato.
Mi troverò sempre a mio agio con una minoranza
La solitudine mi serve come mi serve il silenzio
Mi addormento meglio se non c'è silenzio
Mi intrigano i tempi dispari, mi piacciono quelli pari e un tempo giusto è più importante di una nota giusta
Mi piace fare shopping (tempo giusto: 5 minuti)
La birra tedesca è migliore di quella belga che è migliore di quella ceca che è migliore di quella tedesca. Aspetto la polacca.
I locali che, quando avevo 14 anni, avrei dato alle fiamme esistono sempre. Se avessi seguito il mio istinto avrei di certo dato fuoco anche a un trentunenne come me.
Sulla mia scrivania non ci sarà mai ordine o, per meglio dire, nel mio ordine non c'è una scrivania ordinata.
La varietà, la diversità del mondo è bella perché ci rende tranquilli di poter trovare ciò che più ci si addice.
Tutto il resto, lo ammetto, ancora non l'ho capito. Appuntamento all'anno prossimo.
Mi piace stare nei barrini dove si suona jazz e mi piace quando il batterista usa le spazzole
Mi piacciono i concerti Rock
Mi piacciono le bionde svedesi. Anche perchè non capisco ciò che dicono (e tutto ciò lo scrivo in italiano)
Andrò a vivere in Sudamerica
Non si mangia bene solo in Italia, una volta che ti sei abituato.
Mi troverò sempre a mio agio con una minoranza
La solitudine mi serve come mi serve il silenzio
Mi addormento meglio se non c'è silenzio
Mi intrigano i tempi dispari, mi piacciono quelli pari e un tempo giusto è più importante di una nota giusta
Mi piace fare shopping (tempo giusto: 5 minuti)
La birra tedesca è migliore di quella belga che è migliore di quella ceca che è migliore di quella tedesca. Aspetto la polacca.
I locali che, quando avevo 14 anni, avrei dato alle fiamme esistono sempre. Se avessi seguito il mio istinto avrei di certo dato fuoco anche a un trentunenne come me.
Sulla mia scrivania non ci sarà mai ordine o, per meglio dire, nel mio ordine non c'è una scrivania ordinata.
La varietà, la diversità del mondo è bella perché ci rende tranquilli di poter trovare ciò che più ci si addice.
Tutto il resto, lo ammetto, ancora non l'ho capito. Appuntamento all'anno prossimo.
mercoledì 28 aprile 2010
Citations
-"Let's set the meeting. Get our informers to find out where it's gonna be held."
-"I want just you to know that the one saying this garbage is friend and collaborator of the person we are going to meet tomorrow."
-"Well, but I do believe we should find a way to cooperate, don't you think?"
-"We speak different languages, guys, and they use the wrong one."
-"Look, we are all reasonable men here. We don't have to give assurances as if we were lawyers."
-"We're all grateful to *** *** for calling this meeting. We all know him as a man of his word. A modest man who will always listen to reason."
(cit. from an astrophysicists weekly meeting and "The Godfather")
-"I want just you to know that the one saying this garbage is friend and collaborator of the person we are going to meet tomorrow."
-"Well, but I do believe we should find a way to cooperate, don't you think?"
-"We speak different languages, guys, and they use the wrong one."
-"Look, we are all reasonable men here. We don't have to give assurances as if we were lawyers."
-"We're all grateful to *** *** for calling this meeting. We all know him as a man of his word. A modest man who will always listen to reason."
(cit. from an astrophysicists weekly meeting and "The Godfather")
martedì 27 aprile 2010
Un'idea
L'idea m'era venuta l'altra notte, mentre non riuscivo a dormire.
"Domani mi alzo e lo faccio."
La mattina però mi dimenticai di iniziare, come a voler partire dal seguito.
Continuai, allora, pensando di essere già a buon punto, ma no, no, guardando indietro ero sempre al solito punto, a prima dell'inizio.
Mi toccava aspettare un nuovo mattino quindi, per cominciare la stessa cosa.
Nel frattempo era sera però, e ne avevo iniziata un'altra. Mi serviva prendere appunti sul da farsi per il giorno dopo, così avevo cominciato a scrivere. Ero a metà quando me ne resi conto, anche se non sapevo di essere già a metà cammino. Però il tutto era costruito male: il giorno dopo non avrei mai capito cosa avrei dovuto fare. Misi un punto. Strappai tutto senza pensarci più.
Ecco che, così, l'idea, semplice, mi venne in testa:
" Prendi e scrivi ciò che ti passa dietro gli occhi, prima che fugga via mentre guardi fuori."
L'idea m'era venuta l'altra notte, mentre non riuscivo a dormire. Iniziai subito e la mattina, quando avevo finito, fui libero di fare colazione e andare a letto. Non mi serviva aspettare una nuova notte per andare a dormire.
Sognai, di quei sogni veloci-disturbati-profondi che si fanno di giorno, che hai sognato ma non sapevi cosa fosse. Sognai di avere un'idea e sapevo che da sveglio l'avrei dimenticata. Così la scrissi.
"Domani mi alzo e lo faccio."
La mattina però mi dimenticai di iniziare, come a voler partire dal seguito.
Continuai, allora, pensando di essere già a buon punto, ma no, no, guardando indietro ero sempre al solito punto, a prima dell'inizio.
Mi toccava aspettare un nuovo mattino quindi, per cominciare la stessa cosa.
Nel frattempo era sera però, e ne avevo iniziata un'altra. Mi serviva prendere appunti sul da farsi per il giorno dopo, così avevo cominciato a scrivere. Ero a metà quando me ne resi conto, anche se non sapevo di essere già a metà cammino. Però il tutto era costruito male: il giorno dopo non avrei mai capito cosa avrei dovuto fare. Misi un punto. Strappai tutto senza pensarci più.
Ecco che, così, l'idea, semplice, mi venne in testa:
" Prendi e scrivi ciò che ti passa dietro gli occhi, prima che fugga via mentre guardi fuori."
L'idea m'era venuta l'altra notte, mentre non riuscivo a dormire. Iniziai subito e la mattina, quando avevo finito, fui libero di fare colazione e andare a letto. Non mi serviva aspettare una nuova notte per andare a dormire.
Sognai, di quei sogni veloci-disturbati-profondi che si fanno di giorno, che hai sognato ma non sapevi cosa fosse. Sognai di avere un'idea e sapevo che da sveglio l'avrei dimenticata. Così la scrissi.
sabato 24 aprile 2010
Autobus notturno
"Ieri sera prima di addormentarmi avevo pensato che oggi avrei fatto qualcosa di diverso".
La cosa buffa è che lo dice una quasi settantenne sull'autobus notturno che mi riporta a casa dopo il venerdì sera, e lo dice nel sonno. Mi sa che le è toccata una giornata uguale, invece. Ma ci spera ancora.
Invece i ragazzi stanno seduti due file dietro a ciancicare gli effetti delle loro birre. La strada è la stessa di ieri sera, forse il sedile fa la differenza. O dipende dall'uomo che l'aspetta alla fermata in cui lei scende, due prima della mia. Troppo poco per sperare che la sostituisca una ventenne con le stesse parole sonnambule.
Ad ogni modo il mio biglietto vale anche domani: riprenderò la stessa corsa.
La cosa buffa è che lo dice una quasi settantenne sull'autobus notturno che mi riporta a casa dopo il venerdì sera, e lo dice nel sonno. Mi sa che le è toccata una giornata uguale, invece. Ma ci spera ancora.
Invece i ragazzi stanno seduti due file dietro a ciancicare gli effetti delle loro birre. La strada è la stessa di ieri sera, forse il sedile fa la differenza. O dipende dall'uomo che l'aspetta alla fermata in cui lei scende, due prima della mia. Troppo poco per sperare che la sostituisca una ventenne con le stesse parole sonnambule.
Ad ogni modo il mio biglietto vale anche domani: riprenderò la stessa corsa.
venerdì 9 aprile 2010
Lofoten#ultimo - Le solite storie
Il prezzo dello Skipass
All'ufficio skipass degli impianti di Tromsø la signorina forse non pensava di vedersi arrivare due italiani nel giorno di Pasqua. Finisce le sue faccende al computer e viene a servirci. Giornaliero o 3 ore? decidiamo che ci bastano 3 ore di sci, anche perché con il giornaliero scieremmo solo mezzora in piú e avremmo 20 euro in meno in tasca. La signorina peró continua ad essere disorientata. Alla sua macchina per i pagamenti con le carte di credito non piacciono le Maestro,le Mastercard e tantomento un'American express gold. Provo con la mia Visa, emessa da una banca nervegese. Neanche questa va bene. Mentre mi chiedo quale carta di credito possa mai funzionare qui, lei mi porge due skipass.
-"Ma come?" le chiedo, pensando che mi avrá fatto pagare una commissione esorbitante anche se io non ho firmato un bel niente né ho inserito il mio codice.
Lei peró insiste. Passa un secondo, mi accorgo della soddisfazione sul viso di Matteo e mi sento uno scemo a non aver capito subito che la signorina ci ha gentilmente fornito due giornalieri gratis! Una cosa del genere mi sembrava impossibile quassú, ma invece no!
Cosí, aggratis, possiamo goderci i comodissimi e nuovissimi skilift ad ancora di Tromsø che ci trainano su piste superghiacciate.
-" Matte, ma tu sei comodo a salire con questi aggeggi che ci tirano su??"
-" Fa', queste sono le salite piú faticose che abbia fatto in questo viaggio!"
E questo é il vero prezzo dello skipass.
Sauna a Kiruna
- "Quando arriviamo a Kiruna ci sará una sauna, diamine, siamo nella lapponia svedese!"
In Norvegia era stato impossibile trovare una sauna, cosa che invece davamo per scontato. Cosí, sulla via del ritorno, per farci una bella sauna progettiamo di arrivare un po' in anticipo a Kiruna, dove dobbiamo restituire la macchina noleggiata e prendere il treno per Stoccolma.
Niente, anche qui tutto chiuso. Saune pubbliche, hotel: a pasquetta qui é veramente il deserto. I pochi ragazzi in giro hanno delle facce desolate e la cittá é davvero da far west, che se non ci fosse la neve ci sarebbero i rotoloni di polvere a percorrere le strade spazzate dal vento.
Va bene: un po' rassegnáti, lascio Matte alla stazione, con tutti i bagagli, e vado a riportare la macchina al noleggio. Invecchieremo un'ora, o poco piú, nella semideserta stazione di Kiruna.
Il caso vuole che debba lasciare le chiavi della macchina alla reception dell'hotel Scandic. Lo stesso caso vuole che la receptionist sia carina, gentile e simpatica e dica che si, é possibile fare un'eccezione e farci fare la sauna nell'hotel, anche se in realtá sarebbe solo per ospiti. Matteo é in stazione con tutti i bagagli, il treno é tra poco piú di un'ora. Che fare?
Sempre il caso vuole che la nostra testa non funzioni cosí bene, oppure funzioni troppo bene, non so. Cosí, senza esitazioni, dico alla biondinaocchiazzuridighiaccio che sarei tornato in pochi minuti, passo alla stazione, informo Matteo, lasciamo i bagagli incustoditi sulle panchine affidandoli all'attenzione di due tedesche un po' tonte (alle quali diciamo che "Siamo costretti a lasciare la stazione per una mezzoretta") e andiamo diretti alla sauna.
Risultato: sauna iper calda a 105 gradi, o piú. Relax post sauna sulle sdraio di un hotel deserto, connessione wireless scroccata all'hotel stesso e, tocco finale, partita a ping pong nella palestra. Quando finiamo la partita ci rendiamo conto che in 15 minuti abbiamo il treno per tornare a Stoccolma, non sappiamo se ritroveremo i nostri bagagli e in fondo non sappiamo neanche quale strada si debba fare per andare a piedi alla stazione. Ma siamo troppo stanchi e soddisfatti per stressarci. Il treno ci aspetterá, cosí come i nostri sci, snowboard, zaini e piccozze.
In fondo, per quale ragione non dovrebbero aver voglia di continuare a viaggiare con noi?
All'ufficio skipass degli impianti di Tromsø la signorina forse non pensava di vedersi arrivare due italiani nel giorno di Pasqua. Finisce le sue faccende al computer e viene a servirci. Giornaliero o 3 ore? decidiamo che ci bastano 3 ore di sci, anche perché con il giornaliero scieremmo solo mezzora in piú e avremmo 20 euro in meno in tasca. La signorina peró continua ad essere disorientata. Alla sua macchina per i pagamenti con le carte di credito non piacciono le Maestro,le Mastercard e tantomento un'American express gold. Provo con la mia Visa, emessa da una banca nervegese. Neanche questa va bene. Mentre mi chiedo quale carta di credito possa mai funzionare qui, lei mi porge due skipass.
-"Ma come?" le chiedo, pensando che mi avrá fatto pagare una commissione esorbitante anche se io non ho firmato un bel niente né ho inserito il mio codice.
Lei peró insiste. Passa un secondo, mi accorgo della soddisfazione sul viso di Matteo e mi sento uno scemo a non aver capito subito che la signorina ci ha gentilmente fornito due giornalieri gratis! Una cosa del genere mi sembrava impossibile quassú, ma invece no!
Cosí, aggratis, possiamo goderci i comodissimi e nuovissimi skilift ad ancora di Tromsø che ci trainano su piste superghiacciate.
-" Matte, ma tu sei comodo a salire con questi aggeggi che ci tirano su??"
-" Fa', queste sono le salite piú faticose che abbia fatto in questo viaggio!"
E questo é il vero prezzo dello skipass.
Sauna a Kiruna
- "Quando arriviamo a Kiruna ci sará una sauna, diamine, siamo nella lapponia svedese!"
In Norvegia era stato impossibile trovare una sauna, cosa che invece davamo per scontato. Cosí, sulla via del ritorno, per farci una bella sauna progettiamo di arrivare un po' in anticipo a Kiruna, dove dobbiamo restituire la macchina noleggiata e prendere il treno per Stoccolma.
Niente, anche qui tutto chiuso. Saune pubbliche, hotel: a pasquetta qui é veramente il deserto. I pochi ragazzi in giro hanno delle facce desolate e la cittá é davvero da far west, che se non ci fosse la neve ci sarebbero i rotoloni di polvere a percorrere le strade spazzate dal vento.
Va bene: un po' rassegnáti, lascio Matte alla stazione, con tutti i bagagli, e vado a riportare la macchina al noleggio. Invecchieremo un'ora, o poco piú, nella semideserta stazione di Kiruna.
Il caso vuole che debba lasciare le chiavi della macchina alla reception dell'hotel Scandic. Lo stesso caso vuole che la receptionist sia carina, gentile e simpatica e dica che si, é possibile fare un'eccezione e farci fare la sauna nell'hotel, anche se in realtá sarebbe solo per ospiti. Matteo é in stazione con tutti i bagagli, il treno é tra poco piú di un'ora. Che fare?
Sempre il caso vuole che la nostra testa non funzioni cosí bene, oppure funzioni troppo bene, non so. Cosí, senza esitazioni, dico alla biondinaocchiazzuridighiaccio che sarei tornato in pochi minuti, passo alla stazione, informo Matteo, lasciamo i bagagli incustoditi sulle panchine affidandoli all'attenzione di due tedesche un po' tonte (alle quali diciamo che "Siamo costretti a lasciare la stazione per una mezzoretta") e andiamo diretti alla sauna.
Risultato: sauna iper calda a 105 gradi, o piú. Relax post sauna sulle sdraio di un hotel deserto, connessione wireless scroccata all'hotel stesso e, tocco finale, partita a ping pong nella palestra. Quando finiamo la partita ci rendiamo conto che in 15 minuti abbiamo il treno per tornare a Stoccolma, non sappiamo se ritroveremo i nostri bagagli e in fondo non sappiamo neanche quale strada si debba fare per andare a piedi alla stazione. Ma siamo troppo stanchi e soddisfatti per stressarci. Il treno ci aspetterá, cosí come i nostri sci, snowboard, zaini e piccozze.
In fondo, per quale ragione non dovrebbero aver voglia di continuare a viaggiare con noi?
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