sabato 14 novembre 2009

La Isla del Sol e il suo passato

Nella unica scuola della Isla del Sol, la Unidad de educaciòn Yuyuni , quando abbiamo chiesto ai bambini di indicarci dove si trovasse la Bolivia , uno di essi ha risposto: “ Nel Corazon del Suramerica”. In effetti è proprio questa l’impressione che si ha stando sull’isola: al centro di un lago enorme, il Titicaca, nel cuore delle Ande, tra il Perù e la Cordillera Real, con i resti di civiltá antiche che si sono susseguite nel tempo e che oggi si mostrano tutte allo stesso tempo e allo stesso posto.

E’ d’obbligo visitare allora, dopo le attivitá nella scuola, la parte archeologica nel nord dell’isola.

Suggestiva, magica, desolata: cosí mi viene di descriverla.

Suggestiva per la natura che, con la sua grandiositá, ha inevitabilmente ispirato in passato lo studio degli astri.

Magica per come l’uomo abbia correlate cielo e terra, come si vede per esempio stando di fronte alla roccia sacra dell’Isola: da qui sono le montagne a segnare la posizione nel cielo in cui il sole tramonta nei solstizi e negli equinozi.

Desolata perché passando tra le rovine del labirinto di Chinkana ho sentito come le civiltá Inca e Tiwanaku, scomparendo, abbiano lasciato questo luogo inevitabilmente un po’ vuoto.

Il viaggio continua alla volta di Copacabana e poi del Perù e non vediamo l’ora di proseguire!


(English version here)
(Aca' en espanol)

mercoledì 11 novembre 2009

Ti ricordi?

Ti ricordi quando stavamo nella tv peruviana?

Ti ricordi quando domandammo dove stava il mercato clandestino?

Ti ricordi quando… ma dove cazzo siamo andati a finire?

Ti ricordi quando stavamo nel mototaxi in quattro?

Ti ricordi quando quando stavamo insegnando astronomia su un’isola flottante?

Ti ricordi quando Fabio voleva comprare tutti i poncho di Copacabana?

Ti ricordi quando bevemmo Inka cola calda?

Ti ricordi quando stavamo in una polleria con il nostro Celestron?

Ti ricordi quando giocammo a calcio a 4000 metri?

Ti ricordi quando Jorge non riusciva a smettere di dire “ vale”?

Ti ricordi quando stavamo tutti insieme in Sudamerica?

(English version here)
(Aca' en espanol)

lunedì 26 ottobre 2009

Di passaggio a Lima

Poco tempo per scrivere per bene. Peró attraversare l'oceano e le Ande per la prima volta necessitava una piccola celebrazione. Ora aspetto solo di unirmi agli altri Galileros a La Paz. Quando avró capito un po´ meglio dove sono andato a finire scriveró un po' di piú. Per ora sono confinato nell'aeroporto di Lima di cui ho visto le case solo dall'alto durante l'aterraggio. Aspetto impaziente di poter mettere piede sul vero suolo sudamericano, fuori dagli aeroporti.
Un saluto a tutti i miei pazienti lettori!

sabato 24 ottobre 2009

Aspettando la partenza

Quasi. Quando è cosí si accavalla tutto, i pensieri che sorgono in ritardo e quelli che aspettano invece da tanto, sempre fermi nello stesso posto. Sembra un groviglio inestricabile, poi si trasforma sempre in qualcosa di inaspettato.

Come sempre avrei voluto scrivere di tanto altro, e come sempre poi lo faccio solo quando non mi sorge in testa il "si c'é ancora tempo prima che", come se una cosa dovessi farla solo perché debba precedere un'altra.

Un'ora di luce in meno da domani a Stoccolma, in pieno autunno ormai, manto di foglie appiccicato a terra dalla pioggia notturna.
Ma anche un'ora indietro e mi rimarrá il dubbio di aver sistemato bene l'orologio. Che tra l'altro non ho mai al polso.
L'attesa è un'ora piú lunga e io non ho fretta. Mi basta pensare agli anni giá aspettati e gli ultimi momenti saranno ancora piú leggeri.
Meglio cosí, nello zaino peseranno di meno.

martedì 13 ottobre 2009

Eight months of Stockholm

Stockholm 2009-2013

lunedì 12 ottobre 2009

Brain Damage

I started this blog more than 10 months ago and still I had to introduce myself.



domenica 11 ottobre 2009

Notes on a saturday in Stockholm

This morning spent going around looking for new skis for the hopefully coming soon winter. Some ideas in mind, but I'm too devoted to my old yellow Nordica and Diamir "Tierra del Fuego 1998". I'll take some more time to think about it.
Then biking all around, I discovered a shop of dutch cheese, strong temptation leading me to suddenly brake, stop and drop in to buy a couple of Old Amsterdam slices.
Then going along Drottninggatan. First a zombie-parade (people with fake blood scaring the old ladies who were out for shopping). Then I saw the making of a kind of snow-park on the staircase in Sergeltorg. In the end, in a book shop still in Drottninggatan, it would have been hard to avoid to buy a book about "Dark Side of the Moon".
But above all a guy on the wayside playing pots, frying pans and various cooker accessories, plus some buckets for a complete hand-made drumset.
It has been a very sunny day, clean sky bringing a genuine cold air.
Ended the afternoon, tonight belgian dinner at Koen's. I decided to walk to his apartment, so I walk through never visited streets, discovering new corners, music shops, cozy bars and restaurant to visit.
Then, coming back home, the usual comings and goings of blonds with their miniskirts, some drunk guys strolling on Sveavagen and some couples kissing at the main doors now hidden in the Stockholm night.
Falling asleep now.
 
Locations of visitors to this page