giovedì 20 agosto 2009

Il lungomare di Skeppsholmen

La ragazza conosciuta ieri era quella della tua vita? o lo sará la donna che si sveglierá con te domattina? domande importanti solo finché non te le poni.

Capita che te ne stai sdraiato sul prato nel sole tardo estivo, sul verde mischiato col marrone delle prime foglie giá cadute. Poi ti spiegano che quelle foglie cascano perché attaccate ad esse ci sono i semi, i frutti che gli alberi fanno cadere a terra per riprodursi. Peró per te rimangono foglie morte ormai, e il senso di autunno e il vento fresco che non ti fa sembrare il sole d'agosto e le ombre piú lunghe di quelle che di solito misuravi con lo sguardo.

Non é la donna della mia vita ma la vorrei conoscere. Idea buona a partire dalla fine della sua formulazione.

Niente é per caso e la natura si adatta a se stessa.

Non ha il fascino della signora che passeggiava sul lungomare di Skeppsholmen, ma ha degli occhi piú brillanti della bionda stesa sul prato al sole di stamane, piú carisma di quella che invece era bravissima a letto, meno talento di come necessiterei, gambe lunghe quanto basta.

Capita che il rumore ti distragga e privi la musica che ascolti della tua preziosa attenzione. Preziosa per entrambi perché dá loro vita.
Capita poi che capisci, oppure capita che tu stia giá andando e non ti serva la sensazione di aver capito.

Allora non ci pensi neanche
e il prossimo giorno é giá concepito insieme a lei.

mercoledì 5 agosto 2009

So what

martedì 4 agosto 2009

Un'eco

Mi rimbomba in testa alla fine della giornata, mi rimbomba, é un'eco persistente.
"La bellezza non é solo tratto somatico, eleganza, luce, fascino. É la capacitá di far vedere ció che si é."
Mi rimbomba perché l'ho visto oggi mentre volavo in mongolfiera: la Terra é incredibilmente diversa dal solito se ci galleggi attorno.
E letto poi nel libro di Roberto Saviano: ostinata opposizione all'inferno e inevitabile precipitarci nel bel mezzo.
Come una risposta che cercavo ma che devo ancora capire, aspettandola nei momenti in cui guardo senza pensare e ho tempo per respirare.
Come la direzione in cui orientare il prossimo mattino.

sabato 1 agosto 2009

Per pochi eletti

lunedì 27 luglio 2009

Altre differenze #3

"Come farai con la lavatrice?" é stata una delle prime domande che mia madre mi ha fatto prima che mi trasferissi a Stoccolma. La seconda per la precisione, dopo aver cominciato a pensare, giá in epoche pressoché preistoriche, ai possibili metodi di spedizione dell'olio molisano in Svezia.
Le lavatrici qui sono generalmente in comune, una o piú lavatrici nel sottoscala di ogni condominio.
Una cosa un po' "comunista" insomma, che mi ha tolto la libertá di lasciare i panni in lavatrice per un paio di giorni dopo il lavaggio ma alla quale, in fin dei conti, non é cosí difficile adattarsi.

A proposito di domande, la domanda fondamentale dell'altro genitore era: "Come fai con il medico?"
Io nei primi 5 mesi ho accuratamente evitato la risposta: accidia o superbia, scegliete voi il peccato da attribuirmi. Poi capita che mi slogo un polso giocando a pallone e allora ho bisogno del medico. Beh, altro che comunismo e socialdemocrazia! Una visita dal medico costa 14 €, una radiografia 20€ e soprattutto mi hanno innanzitutto chiesto tessera sanitaria, documenti e via dicendo, un po' come puó accadere negli USA.
La signora allo sportello dell'ambulatorio mi diceva tutta soddisfatta: "Qui in Svezia costa poco, altrove é ben piú caro!". "Ma cara la mia signora, in Italia se vai al pronto soccorso é raro che ti tocchi pagare qualcosa, tantomeno se hai una presunta frattura!"

domenica 26 luglio 2009

Altre differenze #2

Differenza di ricette.
Cosa succede in Italia se c'è un barbecue da preparare, un prato in condizioni perfette, un pallone, due porte da calcio e un nutrito gruppo di ragazzi e ragazze?
Beh, la risposta è nota: le donne si prendono cura del cibo, gli uomini del prato e del pallone.
Capirete quindi la mia sorpresa quindi quando abbiamo cominciato a giocare ad una specie di baseball/softball relegando in un angolino le porte e il pallone, inutilizzati, e lasciando il barbecue incustodito!
Evviva la parità dei sessi! ma anche Evviva il calcio e i prati su cui giocarlo in totale libertà!

sabato 25 luglio 2009

Altre differenze #1

Un dettaglio importante l'ho notato andando nei supermarket, il che è ovvio dato che il comprare e il mangiare sono quanto di più possa caratterizzare una popolazione.
Se in Svezia vai a prendere la frutta o la verdura in un supermarket trovi le buste di plastica trasparenti, come in Italia, ma non trovi gli inutili guanti di plastica per toccare e scegliere la frutta. Io infatti mi sono sempre chiesto quale fosse il senso di tali guanti, dato che è ovvio a qualunque persona che la loro utilità è nulla: raramente credo la mano di una persona possa essere più sporca dei vari posti in cui la merce transiti nel tragitto da un albero al bancone di un supermercato.
Qui infatti non trovi la marea di mamme pronte a spiegare ai figli che la frutta va toccata con i guanti perché se tutti lo facessero a mani nude chissà che schifezze ci troveresti su, così come è comune che i bimbi facciano ciò che vogliono, si rotolino per terra, facciano cadere i propri giocattoli per strada e poi li riprendano per giocarci e casomai li mettano in bocca senza averli lavati.

In uno dei miei film preferiti Sipsey dice: "Ci schifano per il colore della pelle ma poi mangiano l'uovo che esce dal culo della gallina". In Italia forse tutto ciò accade ancora troppo spesso.
 
Locations of visitors to this page